Corner per la squadra avversaria. La palla arriva alta in area. Il difensore centrale degli U12 alza gli occhi, prende la rincorsa, salta, e colpisce la palla con la fronte, allontanandola verso centrocampo. Tre minuti dopo, angolo per la sua squadra. La stessa palla, la stessa area. Ma questa volta è l'attaccante a saltare: colpo di testa verso il secondo palo, la palla entra. Il gioco di testa a 11 anni diventa completo: non solo un gesto, ma tre gesti diversi per tre obiettivi diversi.
Il colpo di testa nel calcio giovanile è un tema sensibile. Le ricerche sulla salute cerebrale hanno portato diverse federazioni a limitare o regolamentare i colpi di testa sotto certe età. In Italia, la FIGC consente il colpo di testa ma con raccomandazioni specifiche:
Il ragazzo tiene la palla tra le mani, la lancia leggermente verso l'alto e la colpisce con la fronte. Senza salto, senza pressione. Obiettivo: familiarità con il contatto.