Primo tempo: la vostra squadra gioca il suo 4-3-3, costruisce dal basso, attacca sulle fasce. Risultato: 0-2 per gli avversari. Il problema? Gli avversari giocano con un pressing altissimo e la vostra costruzione dal basso finisce sempre in palla persa nella vostra metà campo. Nell'intervallo avete due opzioni: continuare a fare la stessa cosa sperando che vada meglio, oppure adattarvi. Scegliete la seconda: "Ragazzi, loro ci pressano alto. Saltiamo il pressing con un lancio lungo sulla punta e giochiamo la seconda palla." Secondo tempo: 2-0 per voi. Non avete cambiato squadra - avete cambiato lettura.
Fino a 11 anni il focus è quasi totalmente sul proprio modello di gioco: come giochiamo noi, cosa facciamo noi, come ci muoviamo noi. A 12 anni, con l'avvicinamento all'11v11, entra una dimensione nuova: l'avversario non è più un ostacolo generico ma un sistema tattico con punti di forza e debolezze che si possono leggere e sfruttare.
Se possibile, arrivate 10 minuti prima e osservate il riscaldamento dell'avversario: