75° minuto, 0-0. La vostra ala destra riceve palla sulla fascia, uno contro uno col terzino avversario. Ha lo spazio per dribblare. Ma non ci prova: gioca indietro al terzino. L'azione muore. "Perché non l'hai puntato?" chiedete a fine partita. "Non ero sicuro di saltarlo, mister." A 14 anni il dribbling non è più istinto - è decisione consapevole. Il ragazzo deve sapere quando il dribbling è la scelta giusta, avere le finte nel repertorio per eseguirlo, e avere il coraggio di rischiare nei momenti decisivi. Il dribbling decisivo - quello che salta l'uomo e crea una superiorità numerica - è un'arma tattica che può cambiare una partita.
Il dribbling riuscito non è solo un uomo saltato - è un evento tattico che crea una catena di conseguenze:
A 14 anni il ragazzo deve avere 3-4 finte affidabili - non 10 finte che usa male.