Sabato sera, vigilia della partita. Nello spogliatoio avversario i ragazzi entrano, si cambiano, giocano, tornano a casa. Nel vostro spogliatoio succede qualcosa di diverso: i ragazzi entrano e ognuno saluta tutti con una stretta di mano. Appendono le maglie in ordine. Il capitano riassume il piano di gara. Prima di uscire, si mettono in cerchio, mano su mano, e ripetono una frase che hanno scelto loro a inizio stagione. Non è teatro - è cultura di squadra. Una cultura che non nasce per caso: nasce perché l'allenatore la costruisce intenzionalmente, giorno dopo giorno, gesto dopo gesto. A 15 anni la cultura di squadra non è un accessorio motivazionale - è il collante che tiene insieme il gruppo quando le cose vanno male.
La cultura di squadra è l'insieme di valori condivisi, comportamenti attesi, rituali e simboli che definiscono l'identità del gruppo. Non è ciò che l'allenatore dice - è ciò che il gruppo fa quando l'allenatore non guarda.
La riunione dei valori (primo giorno di preparazione):