Guardate questa azione dal punto di vista tattico: la palla è al centrale destro. Il terzino destro è largo e alto. Il mediano si è abbassato tra i centrali. La mezzala destra è tra le linee. L'ala destra ha stretto nel mezzo spazio. Il centravanti ha tagliato verso sinistra. In 5 secondi, senza un ordine verbale, 6 giocatori hanno occupato 6 spazi diversi - creando una rete di passaggio che l'avversario non riesce a coprire. Questo non è caso: è gioco posizionale.
Il gioco posizionale è un modello di organizzazione offensiva che si basa sull'occupazione razionale degli spazi del campo. L'idea fondamentale: se i giocatori occupano gli spazi "giusti", la squadra ha sempre opzioni di passaggio e l'avversario non riesce a difendere tutto.
"Il gioco posizionale è il modo in cui le migliori squadre del mondo organizzano il possesso palla. A 16 anni, i ragazzi imparano a posizionarsi in campo in modo che ci sia sempre un compagno libero per ricevere. Non è schema rigido - è intelligenza collettiva: ogni giocatore sa dove stare in base a dove stanno gli altri. Quando vedete la squadra che 'gira la palla', non sta perdendo tempo: sta creando le condizioni per il passaggio decisivo. È calcio pensato, non calcio improvvisato."