La consapevolezza spaziale è una delle competenze cognitive più importanti per il futuro calciatore. Sapere dove sono, dove sono i compagni, dove sono gli avversari, dove è la porta: tutto questo richiede una capacità di orientamento che a cinque-sei anni è ancora in costruzione. Il bambino di questa età percepisce lo spazio in modo egocentrico, cioè in relazione a sé stesso ("la palla è davanti a me", "il cono è alla mia destra"), e solo gradualmente sviluppa una percezione allocentrica, cioè indipendente dalla propria posizione ("Marco è tra Luca e la porta").
L'allenatore può accelerare e arricchire questo processo proponendo giochi in cui lo spazio diventa un elemento narrativo e avventuroso, piuttosto che un concetto astratto da spiegare a parole.
Cosa sviluppa: percezione delle zone del campo, orientamento visivo, velocità decisionale, memorizzazione della mappa spaziale.