A 8 anni il bambino ha lavorato sulle capacità coordinative in modo prevalentemente isolato: esercizi di equilibrio, percorsi di agilità, giochi di reattività. A 9 anni è il momento di fare un salto di qualità: le capacità coordinative devono essere applicate al contesto di gioco. Non basta più saper mantenere l'equilibrio su un piede: bisogna saperlo fare mentre si riceve un passaggio con un avversario alle spalle.
Questa è la coordinazione in situazione: la capacità di combinare più abilità motorie contemporaneamente, sotto pressione temporale, spaziale e decisionale.
Il sistema nervoso del bambino a 9 anni è capace di gestire compiti multipli simultanei con una complessità crescente. Se a 8 anni il bambino poteva gestire 2 variabili (correre + cambiare direzione), ora può gestirne 3-4 (correre + condurre la palla + leggere la posizione dell'avversario + decidere se passare o dribblare).