L'anno degli U11 è il secondo e ultimo anno dei Pulcini: in partita si gioca ancora 7 contro 7 (variante 6 contro 6), in tre tempi da 15 minuti. Ma all'orizzonte c'è un cambiamento importante: dalla prossima stagione, con gli Esordienti, arriverà il 9 contro 9. Il campo si allargherà, le distanze aumenteranno, la partita durerà di più. E con essi cambieranno anche le esigenze fisiche che il corpo del bambino dovrà affrontare.
Per molti ragazzini questo passaggio è entusiasmante - "finalmente un campo grande!" - ma il corpo va preparato per tempo. L'allenatore U11 ha il compito di costruire le basi fisiche durante la stagione e di accompagnare il gruppo verso il nuovo formato con consapevolezza e gradualità, senza anticipare i tempi.
Cosa cambierà nel passaggio dal 7v7 al 9v9
Le differenze non sono solo numeriche. Sono strutturali e influenzano profondamente il modo in cui il corpo del bambino viene sollecitato durante la partita.
Le dimensioni del campo Secondo le indicazioni FIGC per la stagione 2026/27, il campo dei Pulcini misura 50-65 metri di lunghezza per 35-45 di larghezza, quello degli Esordienti 60-75 metri per 40-55. Confrontando le misure, la superficie di gioco cresce di circa il 40%: il ragazzo dovrà coprire distanze maggiori durante la partita.
Il numero di giocatori Da 7 a 9 giocatori per squadra. Più compagni e più avversari significa più decisioni da prendere, più movimenti da leggere, più spostamenti senza palla da eseguire.
I tempi di gioco La partita passa da tre tempi da 15 minuti a tre tempi da 20 minuti. Le azioni durano di più, le fasi di possesso sono più prolungate, i momenti di pressing richiedono sforzi più sostenuti. Il bambino non potrà più contare sulla vicinanza della porta per "risolvere" ogni situazione con uno sprint breve.
Le distanze di corsa Campo più grande e partita più lunga significano più metri percorsi. Ma non è solo la quantità a cambiare: aumentano anche gli sprint ad alta intensità e i cambi di direzione.
Le nuove richieste fisiche
Il nuovo formato chiederà al corpo del bambino di sviluppare nuove capacità. Il lavoro comincia adesso, nell'anno dei Pulcini:
Resistenza aerobica di base: con distanze più lunghe da coprire, il bambino ha bisogno di un "motore" aerobico più efficiente. Non stiamo parlando di correre i 1000 metri - stiamo parlando di poter mantenere un livello di attività elevato per tutta la durata della partita senza crollare nell'ultimo quarto d'ora.
Capacità di recupero: nel 9v9 le fasi di gioco sono più lunghe, ma ci sono anche momenti in cui la palla è lontana e il bambino può recuperare. La capacità di recuperare rapidamente tra uno sforzo e l'altro diventa fondamentale.
Resistenza alla velocità: non basta più essere veloci una volta. Bisogna essere veloci anche al minuto 40, dopo aver già eseguito decine di sprint. Questo richiede una base aerobica che supporti la capacità di ripetere sforzi ad alta intensità.
Forza negli spostamenti: coprire spazi più ampi significa più accelerazioni, più decelerazioni, più cambi di direzione su distanze maggiori. Le gambe devono essere più forti per sostenere questo carico.
Come preparare la transizione durante l'anno U11
La transizione non deve essere brusca né anticipata. In partita gli U11 giocano 7 contro 7 per tutta la stagione: il lavoro verso il nuovo formato si fa in allenamento, con gradualità, soprattutto nella seconda parte dell'anno. L'errore da evitare è arrivare al primo anno degli Esordienti senza alcuna preparazione e trovarsi a settembre, di colpo, sul campo grande.
Fase 1 - Costruzione della base aerobica (autunno e inverno)
Si inseriscono progressivamente attività che sviluppino la capacità aerobica: giochi a campo ampio, possessi palla con transizioni, partitelle su spazi grandi con molti giocatori. Tutto in forma giocosa, mai con la "corsetta" intorno al campo.
Fase 2 - Lavoro specifico sulla ripetizione di sprint
Quando la base aerobica è sufficiente, si inseriscono esercitazioni che richiedono sprint ripetuti con recuperi incompleti: transizioni attacco-difesa rapide, giochi di pressing con rotazione dei ruoli, partitelle con jolly che aumentano il ritmo.
Fase 3 - Spazi e numeri crescenti (ultimi mesi della stagione)
Negli ultimi mesi, in allenamento, le partitelle passano gradualmente dal 4v4 al 5v5, poi al 6v6 e al 7v7 su spazi via via più ampi, fino a qualche partitella 8v8 o 9v9. Il corpo ha bisogno di tempo per adattarsi alle nuove distanze: meglio cominciare adesso che a settembre.
L'importanza della pazienza
Il passaggio al 9v9 è un processo, non un evento. Alcuni bambini si adatteranno rapidamente, altri avranno bisogno di più tempo. Anche l'anno prossimo, nelle prime settimane con gli Esordienti, è normale che la squadra sembri in difficoltà fisicamente: non è un segnale d'allarme.
Il corpo del decenne è in una fase di grande adattabilità. Con stimoli appropriati e tempo sufficiente, tutti i bambini riusciranno ad adattarsi alle nuove richieste. La chiave è la progressione e la pazienza.
Un errore da evitare è caricare troppo i bambini di lavoro fisico nel tentativo di accelerare l'adattamento. Più lavoro non significa più risultati: significa più stanchezza, più rischio di infortuni e più possibilità di bruciare la motivazione.
Concetti chiave
- Gli U11 giocano ancora 7 contro 7: il 9 contro 9 arriva l'anno successivo con gli Esordienti, e il lavoro fisico di quest'anno lo prepara
- Rispetto ai Pulcini, il campo degli Esordienti ha circa il 40% di superficie in più e la partita passa da tre tempi da 15 a tre tempi da 20 minuti
- Resistenza aerobica, capacità di recupero e resistenza alla velocità diventano qualità fondamentali
- La transizione va preparata con gradualità: aumentare progressivamente spazi e numero di giocatori in allenamento, soprattutto negli ultimi mesi della stagione
- La costruzione della base aerobica avviene attraverso giochi e partitelle, mai con la corsa continua intorno al campo
- Pazienza e progressione sono le parole chiave: ogni bambino ha i suoi tempi di adattamento
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