Fine allenamento. State spiegando il piano tattico per la partita di sabato. Andrea, dal fondo del cerchio, alza la mano: "Mister, ma perché non proviamo a giocare con il trequartista? Io la vedo meglio così." Dentro di voi avete due reazioni simultanee: la prima è "Ottimo, sta ragionando sul gioco"; la seconda è "Ma chi comanda qui?" Benvenuti nel paradosso dei dodici anni: il ragazzo vuole autonomia ma ha ancora bisogno di guida. Il vostro compito è trovare l'equilibrio - ogni giorno diverso.
La Self-Determination Theory di Deci e Ryan identifica l'autonomia come uno dei tre bisogni psicologici fondamentali (insieme a competenza e relazione). Ma a 12 anni l'autonomia ha una caratteristica paradossale: il ragazzo la reclama con forza ma non è ancora pronto a gestirla completamente.
Un chiarimento fondamentale: autonomia non significa "fare da soli". Significa sentire di avere voce in capitolo, di poter esprimere preferenze, di capire il "perché" delle scelte. Il ragazzo di 12 anni non vuole eliminare l'adulto - vuole che l'adulto lo tratti da interlocutore, non da esecutore.