Sofia ha 12 anni e gioca in una squadra mista. Due mesi fa si è rotta il legamento crociato del ginocchio destro durante un contrasto in partita. Sei mesi di stop, almeno. Il suo mondo è crollato: non può allenarsi, non può giocare, non può nemmeno correre con le amiche a ricreazione. La vedete sulle tribune durante gli allenamenti, con gli occhi lucidi e le stampelle appoggiate alla ringhiera. La domanda che le ruota in testa è sempre la stessa: "Tornerò come prima?" La risposta onesta è: no, non tornerà come prima. Tornerà diversa - e sta a voi aiutarla a scoprire che "diversa" può significare "più forte".
La resilienza non è la capacità di non soffrire - è la capacità di attraversare la sofferenza e uscirne trasformati. Ann Masten, una delle massime esperte mondiali, la definisce "la magia ordinaria": non un tratto eccezionale di persone speciali, ma una competenza che si può costruire in ogni individuo, soprattutto durante l'adolescenza.
A 12 anni il ragazzo sta costruendo i suoi schemi interpretativi - il modo in cui leggerà le difficoltà per il resto della vita. Se a questa età impara che le difficoltà sono ostacoli insuperabili, porterà con sé questa convinzione. Se impara che sono opportunità di crescita, avrà un vantaggio per sempre.