La responsabilizzazione totale: il ragazzo gestisce sé stesso
8 min di letturaA cura dello staff tecnico Pro Goal AcademyGratis
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Lunedì mattina, ritorno a scuola dopo il weekend. Marco, 16 anni, difensore centrale, ha giocato titolare ieri. Ha segnato il gol del 2-1 ma ha anche commesso un errore grave in uscita. Dopo la partita è andato a mangiare la pizza con gli amici, è tornato a casa a mezzanotte, ha dormito 5 ore, non ha fatto stretching. Stamattina ha saltato la colazione e in classe si è addormentato alla seconda ora. Quando arriva all'allenamento del pomeriggio, gli chiedete: "Come hai recuperato dalla partita?" Silenzio. Non è cattiva volontà - è che nessuno gli ha mai insegnato che quello che fa fuori dal campo conta quanto quello che fa dentro. A 16 anni non basta essere bravi a giocare a calcio. Bisogna saper gestire sé stessi: corpo, tempo, energia, abitudini. È l'allenatore che guida questa transizione - dal ragazzo che viene controllato al giovane adulto che si autogestisce.
Dall'allenatore che controlla all'allenatore che verifica
Il cambiamento di paradigma
Fino ai 14-15 anni l'allenatore controlla: orari, presenze, comportamento, alimentazione pre-partita. A 16 anni deve avvenire un cambiamento fondamentale: l'allenatore smette di controllare e inizia a verificare. La differenza è cruciale.
Dimensione
Allenatore che controlla
Allenatore che verifica
Alimentazione
"Domani tutti pasta in bianco prima della partita"
"Avete un piano alimentare. Sabato sera fatemi sapere cosa avete mangiato"
Sonno
"Alle 22 tutti a letto"
"Quante ore avete dormito? Come vi sentite oggi?"
Stretching
"Facciamo stretching tutti insieme"
"Chi ha fatto stretching ieri sera a casa? Cosa avete fatto?"
Studio
"Chi va male a scuola non gioca"
"Come state gestendo lo studio con gli allenamenti? C'è qualcuno che ha bisogno di aiuto per organizzarsi?"
Preparazione fisica
"Mercoledì tutti a fare lavoro aerobico"
"Mercoledì chi ha fatto il lavoro individuale? Raccontatemi"
Perché la responsabilizzazione funziona meglio del controllo
La ricerca sulla Self-Determination Theory (Deci e Ryan, 2000) dimostra che i tre bisogni psicologici fondamentali sono autonomia, competenza e relazione. Il controllo esterno soddisfa zero di questi bisogni. La responsabilizzazione li soddisfa tutti e tre.
Bisogno psicologico
Controllo esterno
Responsabilizzazione
Autonomia
Il ragazzo esegue ordini - motivazione estrinseca
Il ragazzo sceglie - motivazione intrinseca
Competenza
Il ragazzo dipende dall'allenatore per ogni decisione
Il ragazzo impara a gestirsi e si sente capace
Relazione
Il rapporto è basato sulla dipendenza
Il rapporto è basato sulla fiducia reciproca
Le 5 aree della responsabilizzazione totale
Area 1: Preparazione fisica autonoma
Elemento
Cosa deve saper fare il ragazzo
Come l'allenatore verifica
Attivazione individuale
Arrivare al campo 15 minuti prima e fare la propria routine di attivazione
Osserva chi arriva pronto e chi arriva all'ultimo secondo
Lavoro individuale
Seguire il programma personalizzato nel giorno di lavoro facoltativo
Check settimanale: "Cosa hai fatto mercoledì?"
Recupero post-partita
Stretching, alimentazione di recupero, idratazione entro 2 ore dalla partita
Questionario rapido il lunedì: "Come hai recuperato?"
Prevenzione infortuni
Esercizi di propriocezione, rinforzo caviglie e ginocchia, mobilità anche
Il preparatore atletico verifica l'esecuzione 1 volta a settimana
Minimo 8 ore, ideale 8.5-9 per l'atleta adolescente
Il GH (ormone della crescita) viene rilasciato durante il sonno profondo (Dattilo et al., 2011)
Orario costante
Andare a dormire e svegliarsi alla stessa ora, anche nel weekend
Il ritmo circadiano regola la qualità del sonno e il recupero
Schermi
Niente smartphone/tablet almeno 30 minuti prima di dormire
La luce blu inibisce la produzione di melatonina
Pre-partita
A letto entro le 22.30 la sera prima della partita
La qualità del sonno pre-gara influenza direttamente la prestazione
Area 4: Gestione del tempo e dello studio
Strategia
Descrizione
Agenda settimanale
Il ragazzo pianifica la settimana: scuola, allenamenti, studio, tempo libero, riposo
Studio prima dell'allenamento
Nei giorni di allenamento pomeridiano, studiare al mattino o nel primo pomeriggio - mai dopo l'allenamento
Comunicazione con la scuola
Il ragazzo informa i professori degli impegni sportivi, non il genitore
Gestione delle verifiche
Pianificare lo studio in anticipo, non la sera prima: "Se giovedì ho la verifica e mercoledì l'allenamento, studio lunedì e martedì"
Area 5: Automonitoraggio e consapevolezza
Strumento
Frequenza
Contenuto
Diario del giocatore
Quotidiano (5 minuti)
Cosa ho fatto oggi: allenamento, studio, alimentazione, sonno, stato emotivo
Autovalutazione settimanale
Ogni domenica sera
Scala 1-10 su: impegno in allenamento, alimentazione, sonno, studio, stato mentale
Colloquio con l'allenatore
Mensile
Revisione dell'autovalutazione, confronto, nuovi obiettivi
Il processo di transizione in 4 fasi
Fase
Periodo
Cosa fa l'allenatore
Cosa fa il ragazzo
1. Formazione
Settembre-Ottobre
Insegna le regole della gestione personale, consegna gli strumenti (diario, piano alimentare, programma individuale)
Impara, prova, fa errori
2. Accompagnamento
Novembre-Dicembre
Verifica regolarmente, corregge, incoraggia
Inizia a seguire le routine con costanza
3. Autonomia guidata
Gennaio-Marzo
Verifica meno frequentemente, interviene solo quando necessario
Gestisce la maggior parte delle aree in autonomia
4. Autonomia completa
Aprile-Giugno
Verifica solo i risultati, non il processo
Il ragazzo si autogestisce - è pronto per il calcio adulto
Come spiegarlo ai genitori
"A 16 anni stiamo insegnando a vostro figlio a gestirsi da solo: alimentazione, sonno, studio, preparazione fisica. Non perché non ci fidiamo di voi - ma perché l'anno prossimo, in Juniores o in prima squadra, nessuno gli dirà cosa mangiare o quando andare a dormire. Se vedete che prende in mano la sua organizzazione, non sostituitevi a lui. Se vedete che non lo fa, non fatelo voi al posto suo: segnalate a noi e lavoriamo insieme. Il vostro ruolo è creare le condizioni - il frigorifero pieno di cibo sano, la casa tranquilla per dormire - ma la responsabilità è sua."
Concetti chiave
A 16 anni l'allenatore passa dal controllo alla verifica: non dice cosa fare, verifica che sia stato fatto
La Self-Determination Theory conferma: autonomia, competenza e relazione sono i motori della motivazione intrinseca
Le 5 aree della responsabilizzazione: preparazione fisica, alimentazione, sonno, studio, automonitoraggio
Il passaggio alla responsabilizzazione avviene in 4 fasi: formazione, accompagnamento, autonomia guidata, autonomia completa
Il diario del giocatore e l'autovalutazione settimanale sono strumenti concreti di autogestione
L'obiettivo finale è un ragazzo che arriva al calcio adulto sapendo gestire sé stesso senza bisogno di qualcuno che lo controlli
Come funziona
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