L'allenatore guarda l'orologio: 17:30, inizio allenamento. Alle 18:45 deve aver finito. Settantacinque minuti. In quei 75 minuti deve accogliere i bambini, riscaldare, proporre esercitazioni tecniche, fare giochi situazionali, gestire la partitella, fare il defaticamento. Settantacinque minuti che, se organizzati bene, valgono come due ore. Se organizzati male, valgono come trenta minuti di confusione.
A 7 anni la seduta acquista una struttura più definita rispetto ai Piccoli Amici - ma senza perdere il gioco come elemento centrale.
La struttura della seduta tipo a 7 anni
Fase 1 - Accoglienza e attivazione (10 minuti) I bambini arrivano, si cambiano, entrano in campo. I primi 5 minuti sono "liberi": il bambino gioca con la palla da solo o con un compagno. Gli ultimi 5 minuti: un gioco di riscaldamento collettivo (acchiapparella con palla, rondo semplice, guida della palla con varianti). L'obiettivo è attivare il corpo e la mente.
Fase 2 - Tecnica o coordinazione (15 minuti) Un blocco dedicato a un fondamentale tecnico o a un obiettivo coordinativo. Esercitazioni a coppie o in piccoli gruppi. Non esercizi in fila - tutti lavorano contemporaneamente. Massimo 2-3 esercitazioni sullo stesso tema, con progressione di difficoltà.
Fase 3 - Gioco situazionale (15 minuti) Il tema tecnico della fase 2 viene applicato in una situazione di gioco con avversari. Esempio: se la fase 2 era sul passaggio, la fase 3 è un 2v1 o un 3v2 dove il passaggio è la soluzione. Questa fase è il ponte tra la tecnica analitica e il gioco reale.
Fase 4 - Partitella (25 minuti) Il cuore della seduta. 4v4 o 5v5 con regole che rinforzano il tema della seduta (esempio: gol vale doppio se arriva da un passaggio). L'allenatore osserva, interviene poco, lascia giocare. I feedback sono brevi e specifici.
Fase 5 - Defaticamento e chiusura (10 minuti) Un gioco a bassa intensità (passaggi in cerchio, palleggio libero, gioco con le mani). Poi il cerchio finale: l'allenatore riassume cosa si è fatto, fa una domanda ("Cosa avete imparato oggi?"), dà l'appuntamento al prossimo allenamento.
I tempi nel dettaglio
| Fase | Durata | Intensità | Focus |
|---|---|---|---|
| Accoglienza e attivazione | 10 min | Media | Socializzazione, riscaldamento |
| Tecnica/coordinazione | 15 min | Media-alta | Fondamentale tecnico o coordinativo |
| Gioco situazionale | 15 min | Alta | Applicazione in situazione con avversario |
| Partitella | 25 min | Alta | Gioco libero con regole tematiche |
| Defaticamento e chiusura | 10 min | Bassa | Recupero, riflessione |
| TOTALE | 75 min |
Bilanciare struttura e libertà
La seduta ha una struttura chiara - ma non è rigida. L'allenatore è un regista, non un caporale:
La struttura serve al bambino. A 7 anni il bambino ha bisogno di prevedibilità: sapere che prima si gioca, poi si lavora, poi si gioca la partitella. La prevedibilità riduce l'ansia e aumenta la concentrazione.
La libertà serve alla creatività. Dentro ogni fase, il bambino ha margini di scelta: come risolvere il problema motorio, quale soluzione adottare nell'1v1, dove posizionarsi nella partitella. L'allenatore pone il problema - il bambino trova la soluzione.
La flessibilità è dell'allenatore. Se la fase tecnica non funziona (troppo facile, troppo difficile, i bambini non capiscono), l'allenatore cambia al volo. Non si segue il piano a ogni costo. Si segue il bambino.
Errori organizzativi da evitare
Le file. Il nemico numero uno della seduta. Se 20 bambini fanno un esercizio uno alla volta, ogni bambino lavora 10 secondi e aspetta 3 minuti. Soluzione: esercitazioni simultanee (tutti lavorano insieme), a coppie, in piccoli gruppi.
Le spiegazioni lunghe. A 7 anni l'attenzione per le spiegazioni verbali è di circa 2 minuti. Se l'allenatore parla per 5 minuti, i bambini hanno già smesso di ascoltare dopo 2. Regola: spiegare in meno di 60 secondi, poi far giocare. Se necessario, fermare e rispiegare brevemente.
Il materiale non preparato. L'allenatore che arriva e inizia a montare coni e porte perde 10 minuti. Il materiale deve essere pronto PRIMA dell'arrivo dei bambini.
Troppi cambi di attività. Cambiare esercizio ogni 3 minuti è caotico. Dare almeno 7-8 minuti per attività: il bambino ha bisogno di tempo per capire, provare, sbagliare, migliorare.
Come spiegarlo ai genitori
"L'allenamento a 7 anni dura 75 minuti ed è diviso in 5 fasi: riscaldamento, lavoro tecnico, giochi di situazione, partitella e chiusura. Non è un'ora di 'gioco libero' e non è un'ora di 'esercizi noiosi': è un mix studiato dove il bambino impara giocando. Il cuore dell'allenamento è la partitella (25 minuti): è lì che il bambino applica tutto ciò che ha provato. Se vostro figlio torna a casa e dice 'abbiamo solo giocato', sappiate che dentro quel gioco c'era una struttura pensata per farlo crescere."
Concetti chiave
- La seduta a 7 anni dura 75 minuti con 5 fasi: accoglienza, tecnica, gioco situazionale, partitella, chiusura
- La partitella è il cuore della seduta: 25 minuti di gioco reale con regole tematiche
- Bilanciare struttura (prevedibilità) e libertà (creatività)
- Evitare file, spiegazioni lunghe, materiale non pronto, cambi troppo frequenti
- Massima densità di lavoro: tutti i bambini attivi contemporaneamente
Come funziona
- Scegli una risposta per ogni domanda, poi premi Invia le risposte: vedi subito le risposte giuste e le spiegazioni.
- Certificato Primi Calci U8: serve il quiz di tutti i moduli della categoria con una media di almeno 4 su 5 (qui vuol dire almeno 4 risposte giuste su 5).
- Senza account il quiz funziona, ma il risultato non resta salvato: registrati gratis per salvarlo e ottenere il certificato.
Commenti
0Ancora nessun commento. Registrati gratis per aprire la discussione.