L'allenatore mostra il passaggio con l'interno piede: "Guardate, si fa così. Piede d'appoggio accanto alla palla, interno piede, colpo deciso." I bambini imitano. Poi cambia approccio: posiziona una porticina a 5 metri e dice: "Come fate a far passare la palla dentro la porta? Provate." I bambini provano, sbagliano, riprovano. Alcuni usano l'interno, altri la punta, uno prova con l'esterno.
Due approcci diversi. Nessuno è sbagliato - servono entrambi. A 7 anni l'allenatore deve saper alternare: a volte dirige, a volte guida la scoperta.
Il continuum degli stili di insegnamento
Lo studioso Muska Mosston ha descritto un continuum di stili di insegnamento che va dal più direttivo al più induttivo:
Stile comando (direttivo). L'allenatore dimostra, il bambino imita. L'allenatore decide cosa fare, come farlo e quando farlo. Il bambino esegue.
- Quando usarlo: per gesti tecnici specifici che hanno una "forma" corretta (il posizionamento del piede d'appoggio, la postura nel tiro)
- Vantaggio: efficiente, il bambino impara il gesto rapidamente
- Limite: il bambino non capisce il "perché", diventa dipendente dall'allenatore
Stile pratica guidata. L'allenatore spiega e dimostra, poi il bambino pratica in autonomia. L'allenatore gira tra i bambini e dà feedback individuali.
- Quando usarlo: per esercitazioni tecniche dove il bambino deve ripetere un gesto con margini di personalizzazione
- Vantaggio: il bambino lavora al suo ritmo, l'allenatore personalizza
Stile scoperta guidata (induttivo). L'allenatore pone un problema motorio, il bambino cerca la soluzione. L'allenatore guida con domande, non con risposte.
- Quando usarlo: per concetti tattici ("Come supero un avversario?"), per la creatività nel dribbling, per la lettura del gioco
- Vantaggio: il bambino capisce il "perché", sviluppa autonomia e creatività
- Limite: richiede più tempo, il bambino potrebbe non trovare la soluzione
Stile problem solving. L'allenatore presenta una situazione di gioco complessa. Il bambino deve trovare la soluzione da solo, senza suggerimenti.
- Quando usarlo: nella partitella, nei giochi situazionali
- Vantaggio: massima autonomia, il bambino diventa un "risolutore di problemi"
A 7 anni: quale stile usare?
La risposta è: tutti, in momenti diversi della seduta.
Fase tecnica → Stile comando + pratica guidata. Il gesto tecnico ha una forma: il bambino ha bisogno di vederla. Ma dopo la dimostrazione, deve praticare con autonomia.
Fase situazionale → Scoperta guidata. "Siete in 2 contro 1. Come fate a segnare?" L'allenatore non dice "passa al compagno". Lascia che il bambino scopra che passare è la soluzione migliore.
Partitella → Problem solving. Il gioco è libero. Il bambino decide tutto: dove andare, quando passare, quando tirare. L'allenatore osserva.
La transizione da uno stile all'altro deve essere naturale, non dichiarata. Il bambino non sa che l'allenatore sta "cambiando stile" - sa solo che a volte il mister mostra, a volte il mister chiede.
Le domande come strumento di insegnamento
La scoperta guidata funziona attraverso le domande. Le domande giuste:
- "Cosa hai visto?" - allena l'osservazione
- "Cosa potevi fare di diverso?" - allena la riflessione
- "Perché hai scelto di tirare invece di passare?" - allena la consapevolezza
- "Cosa farà l'avversario se vai a destra?" - allena l'anticipazione
Le domande sbagliate:
- "Perché hai fatto così?" (tono accusatorio) - genera difensività
- "Non era meglio passare?" (domanda retorica) - non è una domanda, è una critica
- Troppe domande di fila - il bambino non è un interrogato
La regola: una domanda, una risposta. Poi si gioca.
Come spiegarlo ai genitori
"In allenamento alterniamo momenti in cui il mister mostra il gesto tecnico (dimostra la forma corretta) e momenti in cui il mister pone un problema e il bambino cerca la soluzione (scoperta guidata). Entrambi i metodi sono necessari: il primo per la tecnica, il secondo per la tattica e la creatività. Se vostro figlio torna a casa e dice 'il mister ci ha fatto una domanda e noi abbiamo trovato la risposta giocando', sappiate che sta imparando a ragionare, non solo a eseguire."
Concetti chiave
- Lo stile di insegnamento va dal direttivo (comando) all'induttivo (scoperta guidata e problem solving)
- A 7 anni si alternano tutti gli stili: comando per la tecnica, scoperta per la tattica, problem solving nella partitella
- Le domande sono lo strumento della scoperta guidata: "Cosa hai visto?" "Cosa potevi fare?"
- Una domanda alla volta, mai con tono accusatorio, mai domande retoriche
- Il bambino che scopre una soluzione da solo la ricorda per sempre
Come funziona
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