Quando guardiamo un bambino calciare in porta, ammiriamo la potenza o la precisione del tiro. Raramente ci accorgiamo di ciò che rende quel tiro possibile: l'equilibrio. Un corpo in equilibrio calcia con più potenza, con più precisione e con meno rischio di infortunio. Un corpo squilibrato produce gesti imprecisi, scomposti e fragili.
L'equilibrio dinamico - la capacità di restare stabili durante il movimento - è il fondamento invisibile di ogni azione calcistica. A 8 anni è una delle capacità più importanti su cui lavorare, perché il corpo del bambino sta cambiando e ha bisogno di "ricalibrarsi" continuamente.
Nel calcio prevale di gran lunga l'equilibrio dinamico. Un bambino può stare su un piede per 30 secondi, ma crollare ogni volta che tenta un tiro in corsa. Per questo l'allenatore deve proporre esercitazioni che mettano alla prova l'equilibrio in condizioni di movimento, non solo in posizioni statiche.