Mercoledì, esercitazione tattica complessa. I ragazzi sono confusi, nessuno si muove nel modo giusto, il possesso palla diventa un pasticcio. Vi fermate e spiegate tutto nel dettaglio, passo dopo passo. Funziona. Giovedì, partitella libera. Provate lo stesso approccio direttivo: fermate ogni azione per correggere. I ragazzi si spengono, il gioco diventa meccanico, l'entusiasmo scompare. Stessa voce, stesse competenze, stesso allenatore - risultati opposti. Il problema non eravate voi: era lo stile di leadership sbagliato per quel momento.
Il modello di Hersey-Blanchard applicato al calcio
Paul Hersey e Ken Blanchard hanno sviluppato il modello della leadership situazionale: non esiste uno stile migliore in assoluto, ma lo stile migliore dipende dalla situazione e dalla maturità del guidato.
I quattro stili di leadership
| Stile | Comportamento | Quando usarlo |
|---|---|---|
| S1 - Direttivo | Alta guida, basso supporto. L'allenatore spiega, dimostra, corregge | Situazioni nuove o complesse. Ragazzi insicuri o con bassa competenza su quel compito |
| S2 - Persuasivo | Alta guida, alto supporto. L'allenatore spiega il perché, motiva, coinvolge | Ragazzi che stanno imparando ma hanno bisogno di capire il senso |
| S3 - Partecipativo | Bassa guida, alto supporto. L'allenatore facilita, ascolta, supporta le decisioni del ragazzo | Ragazzi competenti ma insicuri, che hanno bisogno di fiducia |
| S4 - Delegante | Bassa guida, basso supporto. L'allenatore osserva e interviene solo se necessario | Ragazzi competenti e motivati, che sanno gestirsi |
Come si applica in una seduta U13
In un singolo allenamento potreste usare tutti e quattro gli stili:
- Riscaldamento: S4 (delegante) - i ragazzi si riscaldano da soli con una routine che conoscono
- Esercitazione tattica nuova: S1 (direttivo) - spiegate nel dettaglio, dimostrate, correggete
- Possesso palla: S2 (persuasivo) - guidate ma fate capire il perché delle scelte
- Partitella: S3 (partecipativo) - date un tema, poi lasciate giocare intervenendo solo su richiesta
La flessibilità è la chiave: l'allenatore rigido che usa sempre lo stesso stile è efficace solo nel 25% delle situazioni.
Lo stile in base al ragazzo
Oltre alla situazione, lo stile dipende dal livello di maturità di ciascun ragazzo:
| Livello | Caratteristiche | Stile adatto |
|---|---|---|
| M1 - Bassa competenza, bassa motivazione | Non sa e non vuole | S1 (direttivo) + costruzione di relazione |
| M2 - Bassa competenza, alta motivazione | Non sa ma vuole imparare | S2 (persuasivo) |
| M3 - Alta competenza, bassa motivazione | Sa ma non vuole (demotivato) | S3 (partecipativo) + ascolto |
| M4 - Alta competenza, alta motivazione | Sa e vuole | S4 (delegante) |
In una squadra U13 avrete tutti e quattro i livelli contemporaneamente. L'allenatore efficace personalizza lo stile per ciascun ragazzo - non tratta tutti allo stesso modo.
La trappola del micro-management
L'errore più comune dell'allenatore di U13 è il micro-management: correggere ogni azione, fermare continuamente il gioco, guidare ogni decisione. Questo stile:
- Uccide l'autonomia decisionale del ragazzo
- Crea dipendenza dall'allenatore ("Se non mi dice cosa fare, non so cosa fare")
- Riduce la creatività e la capacità di risolvere problemi
- Annoia i ragazzi e li deresponsabilizza
La regola d'oro: meno interventi, più qualità. Un solo feedback mirato vale più di dieci correzioni generiche.
La delega del riscaldamento e del defaticamento
Un modo concreto per praticare la leadership delegante:
- Settimana 1-2: voi conducete il riscaldamento, i ragazzi osservano
- Settimana 3-4: un ragazzo a turno conduce il riscaldamento con la vostra supervisione
- Settimana 5+: i ragazzi conducono il riscaldamento autonomamente
Lo stesso vale per il defaticamento, per l'organizzazione del materiale, per la scelta dei colori delle casacche. Sono piccole deleghe che costruiscono grandi competenze.
Come spiegarlo ai genitori
"A 12 anni non esiste un unico modo giusto di allenare: a volte vostro figlio ha bisogno di un allenatore che spiega tutto nel dettaglio, altre volte ha bisogno che lo si lasci libero di decidere. Questa flessibilità non è incoerenza - è competenza. Se vostro figlio vi dice 'Il mister oggi ci ha lasciato fare da soli' non pensate che l'allenatore non faccia il suo lavoro: sta insegnando l'autonomia, che è una competenza fondamentale per la vita."
Concetti chiave
- Non esiste uno stile di leadership migliore in assoluto: dipende dalla situazione e dalla maturità del ragazzo
- Quattro stili: direttivo, persuasivo, partecipativo, delegante
- In una seduta U13 si possono usare tutti e quattro gli stili
- Personalizzare lo stile per ciascun ragazzo in base a competenza e motivazione
- Il micro-management è la trappola più comune: meno interventi, più qualità
- La delega progressiva (riscaldamento, defaticamento) costruisce autonomia
Come funziona
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